Mi chiamo Valentina Casta , ma preferisco essere chiamata Tina (o in arte TyNa).
Nasco (il 23 Luglio 1979), cresco e vivo tutt'ora a Faenza .. città che mi sta stretta come un maglione infeltrito.

Fotografo di tutto da quando sono riuscita a capire come funzionava la mia prima Kodak, e cerco continuamente "l'attimo irripetibile" o il "punto di vista nascosto", quello che posso capire o percepire solo io.

Mi piace il termine "fotografa", mi fa immaginare il giorno in cui, forse, renderò quello che per il momento è un hobby, una professione; il mio tempo libero è occupato quasi completamente dalla fotografia e dal fotoritocco, quindi quando la gente mi chiama fotografa vado letteralmente in brodo di giuggiole.
E' vero anche che però mi dedico ad altri tipi di arte come pittura o grafica web, ma quando vedo la mia Canon che mi "guarda" .. passano automaticamente in secondo piano.

Mi attraggono molto i colori e le forme dinamiche.
Quando imposto uno scatto la prima cosa a cui guardo è che ci siano un paio di colori brillanti che spicchino in particolare, e poi premo il pulsante.
Di solito guardo la foto a qualche giorno di distanza, e poi scelgo composizione e titolo.

Vivo di musica.
La ascolto continuamente, in macchina, al lavoro, mentre mi lavo o in camera mia.
Spesso mentre ascolto qualcosa che mi dà una forte emozione nella mia mente si stampa un'immagine che cerco poi di riprodurre con la macchina fotografica, a volte invece guardo uno dei miei scatti ed in base alla sensazione che mi da' cerco il testo di una canzone che mi piace o una melodia che la possa accompagnare.
Credo che sia una bella esperienza sensoriale, per chi guarda le mie foto poter accompagnare qualcosa di visivo ed uditivo allo stesso tempo, rende la mia forma di arte più completa.
In un certo senso dò all'osservatore la possibilità di entrare per un attimo nella mia mente e poter capire i miei stati d'animo.
Io sono un persona molto solare e socievole, ma a volte rimango sola con i miei pensieri .. ed è cosi che nascono i miei scatti più introspettivi e malinconici, l'associazione musicale mi aiuta arenderli più comprensibili.

Direi che la mia fonte di ispirazione principale sono gli stili pittorici di Picasso, Van Gogh, e l'impressionismo francese.
Mi piacciono le emozioni forti che danno i colori sgargianti e le forme decise, combinate con qualche sfumatura di sfondo.
Ultimamente però il mio stile sta diventando più minimale, ed i miei scatti hanno sempre meno colori, probabilmente è solo una fase di passaggio.

La mia fotografia è, egoisticamente parlando, puramente introspettiva.
Non è a sfondo politico nè umanitario, parlo solo di mè nei miei scatti, descrivendo i sentimenti che la gente in generale fa fatica a descrivere o di cui non parla spesso.
Ad esempio la paura della solitudine, la tristezza nel sentirsi a volte incompresi (tipica degli artisti, secondo me), la rabbia cieca che ci fa venire voglia di distruggere qualsiasi cosa, ma anche la gioia che toglie il fiato improvvisamente, o la libertà che si prova nel guardare uno spazio sconfnato davanti sè sentendosi i padroni del mondo.
In generale parlo di emozioni forti, senza mezze misure.

Vi lascio con due citazioni che adoro:

" 'L'irreale è più potente del reale. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione' - ChuckPalahniuk

"..la vita, quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio." - Alessandro baricco